Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha fornito delle linee guida sulle verifiche strutturali da eseguire nel caso di sanatorie per costruzioni irregolari. Queste indicazioni sono valide sia per le pratiche previste dal D.L. 69/2024 (Salva casa), sia per le pratiche di condono edilizio.
Secondo l'art. 34-bis del D.P.R. 380/2001, introdotto dal decreto "Salva casa", il tecnico incaricato deve verificare che gli interventi eseguiti in difformità rispettino le norme antisismiche, soprattutto se l'immobile si trova in una zona sismica. Questa disposizione non si applica però alle aree a bassa sismicità.
Le nuove disposizioni riguardano le tolleranze costruttive previste dall'art. 34-bis, ma si estendono anche a interventi in difformità parziale o con variazioni essenziali, secondo quanto stabilito dall'art. 36-bis. Le principali casistiche coperte dalla normativa includono:
La procedura di sanatoria strutturale introduce per la prima volta una regolamentazione chiara per interventi irregolari. Il tecnico deve seguire un iter che varia a seconda della rilevanza dell'opera:
Al termine della procedura, il tecnico invierà all'Ufficio Tecnico Comunale (SUE) la documentazione necessaria per dimostrare la conformità agli standard tecnici vigenti al momento della costruzione.
Il Consiglio ha fornito chiarimenti importanti per supportare i tecnici nelle verifiche necessarie sia per le pratiche di sanatoria sia per quelle di condono edilizio. In particolare, per l'accertamento di conformità (per costruzioni non soggette a condono), il riferimento principale sono le Norme Tecniche per le Costruzioni del 2018 (NTC 2018), che indicano i criteri per valutare la sicurezza strutturale degli edifici esistenti.
Per le pratiche di condono edilizio, invece, il Consiglio ha richiamato l'art. 35 della Legge 47/1985, che richiede il Certificato di Idoneità Statica per le opere realizzate. Questo certificato deve essere redatto da un tecnico abilitato e confermare la sicurezza strutturale delle costruzioni eseguite.
Queste nuove linee guida offrono chiarezza e strumenti per affrontare le pratiche di regolarizzazione edilizia e strutturale, garantendo che anche le costruzioni eseguite in difformità rispettino gli standard di sicurezza. Le verifiche dettagliate, soprattutto in zona sismica, rappresentano un elemento chiave per garantire la pubblica incolumità.
Fonti: bollettino di legislazione tecnica https://www.legislazionetecnica.it/12089025/news-edilizia-appalti-professioni-tecniche-sicurezza-ambiente/controlli-sui-materiali-pratiche-sanatoria-strutturale-e-condono-edilizio