Negli ultimi anni, il tema dell’edilizia sostenibile sta acquisendo un’importanza crescente, posizionandosi come una delle principali sfide per ingegneri, architetti e professionisti del settore. Il settore delle costruzioni sta evolvendo rapidamente, orientandosi sempre più verso soluzioni che riducono l’impatto ambientale e migliorano l’efficienza energetica degli edifici.
Le statistiche confermano questa tendenza: la sostenibilità nelle costruzioni non è solo un imperativo ambientale, ma anche una grande opportunità di business per i prossimi anni. Gli attori della filiera, dai progettisti ai costruttori, sono chiamati a realizzare edifici con emissioni ridotte e minori consumi energetici, puntando su tecnologie innovative e soluzioni eco-friendly.
Un recente studio, “Il barometro della costruzione sostenibile 2024”, condotto dall’Osservatorio della Costruzione Sostenibile del Gruppo Saint Gobain, ha raccolto il parere di 1.760 professionisti e studenti di 22 Paesi, tra cui l’Italia. Il 95% degli intervistati ritiene che la sostenibilità in edilizia sia una questione centrale o prioritaria. Tuttavia, il concetto di edilizia sostenibile viene ancora associato principalmente all’efficienza energetica (42%) e alla neutralità carbonica (33%), mentre aspetti come la resilienza e il comfort degli occupanti risultano meno considerati.
L’interesse per l’edilizia sostenibile è in costante aumento: l'87% dei partecipanti al sondaggio ha dichiarato di conoscere bene il tema, registrando un incremento rispetto all’anno precedente. Il 68% si considera sufficientemente informato, e il 92% degli operatori del settore prevede che la sostenibilità diventerà parte integrante del loro business entro i prossimi cinque anni. Inoltre, l'82% di ingegneri e architetti già opera in modo significativo nel campo della sostenibilità edilizia.
Anche la selezione dei fornitori sta cambiando: il 62% dei professionisti sceglie partner che dimostrano un impegno concreto verso la sostenibilità, mentre tra i decisori pubblici, l’aspetto ambientale è determinante per l’assegnazione degli appalti. Interessante anche il dato sugli studenti: il 45% di loro non accetterebbe un impiego in un’azienda che non promuove pratiche di costruzione sostenibile.
In Italia, la familiarità con l’edilizia sostenibile è particolarmente elevata, raggiungendo il 98%, ben oltre la media europea del 90%. Una delle priorità individuate dagli intervistati italiani è la protezione ambientale, citata dal 42% del campione. Inoltre, il 63% degli italiani associa la sostenibilità principalmente all’efficienza energetica, superando di gran lunga la media europea del 40%.
Architetti e ingegneri italiani sono considerati tra i professionisti più qualificati per guidare questa transizione, con il 77% degli intervistati che li ritiene i soggetti ideali per trattare la tematica della sostenibilità. Tra le misure che potrebbero accelerare il progresso in Italia spiccano la necessità di sensibilizzare maggiormente il pubblico (36%) e aumentare il supporto pubblico alle iniziative private (35%).
l’edilizia sostenibile rappresenta non solo una sfida ma anche una grande opportunità per il settore, e richiede un impegno coordinato da parte di professionisti, aziende e istituzioni per affrontare le questioni ambientali e sociali del nostro tempo.
immagine: unsplash by Zbynek Burival